
“Trieste ha una scontrosa grazia, se piace è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore;
come un amore con gelosia.”
(Umberto Saba)
La vedremo in tutta la sua splendente bellezza e pulizia architettonica, durante il Battesimo di Costa Favolosa, il 2 luglio, con il grande spettacolo in piazza Unità d’Italia, considerata fra le più scenografiche al mondo. E tanti di voi la conosceranno come nuova tappa delle crociere verso Grecia e Croazia da maggio 2012 con Costa Classica.
Che città è Trieste? La città delle “mule” e della bora? Quella del porto, del caffè e dei caffè, delle navi (è la sede di Fincantieri) e delle Assicurazioni?
La città della ricerca scientifica, della fisica teorica e dell’astronomia ( la grande Hack)? O dei grandi letterati, che si studiano a scuola, Saba, Svevo, Slataper, e nei tempi recenti di Claudio Magris e di Susanna Tamaro? Quella che ha ospitato (e ispirato) James Joyce e Rilke?
Difficile da definire, perché è una città “inventata”; un luogo diventato con un colpo di bacchetta magica, in pochissimi anni, da villaggio a grande, attraente, ricca metropoli, accogliendo a braccia aperte genti da tutta Europa, dalle regioni d’Italia, dai Balcani…
E trasformandosi quindi in centro cosmopolita e multiculturale, che stupisce i visitatori quando lo scoprono se non altro dalle numerose grandi chiese e luoghi di culto di tante differenti confessioni, da quell’atmosfera speciale che è troppo facile definire “asburgica”, perché deriva da maggior sfaccettature e complessità.

La fortuna della Trieste moderna inizia nel 1719, Prosegue...