Ecco il Monastero di Santa Caterina
Sharm el Sheik è la prima tappa del viaggio Coralli e antichi tesori. Come vi anticipavo, ho fatto la crociera nel Mar Rosso un anno fa a dicembre e sono partita proprio da lì, dopo un volo speciale Costa da Milano Malpensa atterrato in perfetto orario.
La sera prima ero così entusiasta di partire che non riuscivo a prendere sonno. Mi capita spesso prima di fare un viaggio importante, non vedo l’ora che inizi!
Ed ecco come è iniziato questo viaggio. Arrivata in aeroporto a Sharm el Sheik, una guida simpaticissima ci accoglie con un gran sorriso e ci accompagna al pullman che ci avrebbe portato all’imbarco.
Per raggiungere il porto attraversiamo la cittadina, un susseguirsi di locali, casinò, elegantissimi resort, luci colorate e insegne illuminate che fanno di Sharm una piccola Las Vegas. Fra poco è Natale e dappertutto capeggiano addobbi e decori decisamente "barocchi".
Dopo un viaggio di alcuni minuti, ecco finalmente Costa Marina, che ci accoglie bianchissima e illuminata. Sono troppo emozionata!
Salgo a bordo accolta con grande calore da tutto l’equipaggio, pronta per iniziare il mio viaggio… ma solo dopo un’ottima cena al ristorante!
La mattina dopo sveglia presto. Mentre la nave rimane in porto a Sharm, mi aspetta l’escursione al Monastero di Santa Caterina.
Nel tragitto in pullman verso il Monastero, la guida Mohamed ci racconta che la strada che stiamo percorrendo era stata fondata dagli israeliani. Attraversiamo il deserto roccioso formato da rocce di arenaria color ocra, un tempo un materiale preziosissimo con cui si costruivano i monumenti. Ne è un esempio il tempio di Karnak a Luxor, il più grande al mondo.
Il deserto roccioso del Sinai
Mentre percorro quelle strade, vedere scorrere il deserto del Sinai davanti ai miei occhi mi rende davvero felice… Il cammino prima di arrivare a Santa Caterina è lungo, ma molto affascinante… attraversiamo prima il deserto roccioso, poi le dune di sabbia… troviamo spesso dei posti di blocco che ci costringono a fermarci, ma solo per pochissimi minuti. Come ci spiega la guida, in Egitto ad ogni regione è necessario passare una sorta di frontiera.
Ed è un bene che ci fermiamo, perché così posso scattare qualche foto dal vetro del pullman. Anche se le immagini più nitide e più belle le conservo nella mia mente, ben impresse.
Finalmente arriviamo all’ingresso del Monastero di Santa Caterina, dobbiamo percorrere un breve tragitto a piedi per raggiungerlo e per fortuna non fa molto caldo. Una volta arrivati, il silenzio in cui è avvolto il Santuario è quasi magico…
Ed eccomi, perfettamente mimetizzata accanto alle rocce che circondano il Monastero
Si tratta del più antico baluardo della cristianità, fondato dall'imperatore Giustiniano e dall'imperatrice Teodora tra il 527 e il 535 d.C. ed è ancora oggi un luogo di culto. Nel corso della storia, fu protetto da tutte le minacce e gli attacchi, a partire dal VII secolo d.C., quando Maometto fece redigere un lungo atto con il quale garantiva protezione al Monastero. Una copia del documento è situata nella Galleria delle Icone dove si trova anche la lettera che Napoleone scrisse nel 1798 con la quale garantì anch'egli la sua protezione.
Secondo la tradizione, le spoglie della Santa Martire Caterina furono trasportate dagli angeli proprio qui.
All’interno del Monastero svetta, accanto al campanile, una torre del muezzin, particolarità che lo rende unico al mondo. All’interno delle mura, infatti, oltre alla chiesa ortodossa, si trova una moschea.
Prima di entrare all’interno, Mohamed si raccomanda di parlare a bassa voce e di non utlizzare le macchine fotografiche. Accanto a noi, nel Santuario, i monaci stavano pregando e trovo giusto rispettare in silenzio la loro preghiera.
Primo cammello avvistato!
Finita la visita al Monastero, ci aspetta un copioso banchetto in un elegante resort a Dahab, ma prima ci fermiamo vicino ad un accampamento beduino… che non si cura minimante del nostro passaggio! I bimbi continuano a giocare con i loro cammelli, li trovo bellissimi!
Nei pressi di un accampamento beduino nel deserto di sabbia
Nei pressi di un accampamento beduino
Ci fermiamo anche nel centro turistico di Dahab, un mercatino di chincaglierie dove comprerei di tutto! Il piccolo centro ha un aspetto un po' fatiscente, ma piacevole... direi vintage! Tutti vogliono venderti qualcosa, i bambini che per qualche passo seguono la tua strada, i commercianti che sbraitano i loro articoli e le offerte... Ma niente acquisti, non c'è tempo, Costa Marina ci aspetta per ripartire verso la prossima destinazione: Israele.
Dahab
Che giornata incredibile, Amici! La sera, in nave, torno nella mia confortevole cabina e mi sento già diversa da prima. Avevo appena attraversato il deserto del Sinai… Mica cosa da tutti i giorni!
Io ho scelto di fare questa escursione da Sharm, ma in questo scalo si può optare per tante altre visite e attività. È possibile rilassarsi sulle spiagge dorate della Baia di Na’ama, o scoprire la vita sottomarina del Mar Rosso, o ancora fare snorkeling nella riserva a Ras Mohamed, o l’escursione in fuoristrada e con il cammello… ora mi capite se dico che rifarei questa crociera altre mille volte? 
Alla prossima tappa! A presto!