
(L'imponente Porta di Brandeburgo)
Si conclude con questo post il racconto del mio viaggio "Le grandi Città del Baltico".
Nell’ultimo giorno di crociera prima dello sbarco a Copenhagen, mi aspetta una delle mete per me più attrattive: Berlino. Escursione nuova di questo interessante viaggio di cui vi ho già raccontato le tappe a Stoccolma e San Pietroburgo.
La nave si ferma a Warnemunde - nota località balneare sul Baltico - e, oltre a questa verso la capitale tedesca, si possono scegliere altre interessanti escursioni: alla vicinissima Rostock, ai due "gioielli" Lubecca e a Wismar ed anche ad Amburgo!
Io ho scelto Berlino, perché in Europa è la meta del momento: soprattutto per i giovani, un po' come negli anni ‘60 è stata Londra, cioè innovativa, accogliente, ricca di fermenti artistici, teatri, concerti…
E per chi invece ha più di trent’anni la capitale è un’icona storica, una ferita appena rimarginata.
La caduta del Muro – il ventennale si è festeggiato un po’ di mesi fa – ci ha trovati, increduli ed entusiasti, incollati alla tv, così come non possiamo dimenticare alcuni capolavori cinematografici da “Germania anno zero” di Roberto Rossellini al molto più recente “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders.
Berlino, dunque, è anch’essa una di quelle città che hai già negli occhi e nel cuore, e che ti sembra faccia parte di te, anche se non c’hai mai messo piede! Era ora, dunque, di vederla "live"…
Arrivando con il pullman, iniziamo a scoprire la città: larghi viali, molto più verde di quanto immaginassi, traffico assolutamente contenuto…
La prima tappa è presso il monumento più noto della città: l’antica, imponente Porta di Brandeburgo (costruita alla fine del 1700 su ispirazione dei templi greci, sotto il regno di Federico Guglielmo II).
La quadriga ha una storia particolare: fu presa da Napoleone nei primissimi anni dell’800 come bottino di guerra, ma fu riconquistata e restituita alla città dai prussiani, pochi anni dopo.
Da qui ha inizio il tour panoramico che ci porterà a conoscere la Berlino attuale, fra i resti del Muro e gli svettanti grattacieli degli anni recenti, che hanno visto il contributo di tante archistar da Frank Gery a Daniel Libeskind al nostro Renzo Piano.
A iniziare dal recente monumento (2005) a ricordo delle vittime dell’Olocausto; una sorta di labirinto con migliaia di blocchi di cemento, su una superficie molto vasta, di rara potenza e che dà una forte emozione.
Poi di nuovo in pullman per recarci alla famosa Postdamer Plaz, la piazza avveniristica della “nuova Berlino”, quella che più di ogni altra è proiettata verso il futuro, e ha cancellato quasi completamente i resti del Muro che la divise a metà nel 1961. E proprio nel magico film di Wenders si vede questa piazza ancora desolatamente vuota: oggi è uno dei luoghi più importanti e moderni della vasta capitale, centro economico, residenziale e turistico. .
Nel pomeriggio sosta obbligata all' Est Side Gallery - "la più lunga galleria d'arte all'aperto del mondo" - e soprattutto il maggior manufatto del Muro ancora esistente: oltre un chilometro dipinto da oltre cento artisti. Il più famoso? il bacio fra Brežnev ed Honecker, che vedete qui sotto.
Il tour panoramico del pomeriggio ci ha permesso di avere una visione chiara dei quartieri pincipali di questa vastissima città (quasi 900 chilometri quadrati) sia della parte ex-Est che ex-Ovest. E di comprendere quanto sia in evoluzione e continua trasformazione,
Ultima sosta, all'altro monumento simbolo della capitale tedesca: la Chiesa bombardata, oggi definita la Chiesa del ricordo, accanto allo zoo di Berlino (qualcuno ricorderà il trasgressivo romanzo e film degli anni sessanta).
Cosa dire? sono felicissima di aver visto anche Berlino. Come al solito Costa ci sorprende con le sue innovazioni o le novità in ogni aspetto del viaggio in crociera, per renderlo sempre più attrattivo e (come si dice oggi) trendy.
E' stato un viaggio ricco come pochi, perché ogni tappa si è rivelata preziosa per storia, monumenti, natura e cultura.
La nave, Costa Atlantica, la amo moltissimo.... che altro aggiungere? un trattamento, a bordo, senza una sbavatura, davvero eccellente. E tutti gli Ospiti con cui ho parlato molto soddisfatti della vacanza e della scelta dell'itinerario.
PS - e ho anche imparato i passi giusti del cha-cha-cha, con un bravissimo animatore-ballerino; cosa voglio di più dalla vita?
(Fine del reportage: gli altri Post sono "La regale Stoccolma"; "San Pietroburgo e l'Ermitage" e "San Pietroburgo e la residenza estiva degli Zar")

Postdamer Plaz: grattacieli, il vecchio semaforo (fu uno dei primi della Germania, ma è stato rifatto) e turisti...

Dal pullman:
vicino al Charlie Check Point, le Trabant, le vecchie automobili della Germania Est, oggi famose fra i giovani

L'immagine più famosa fra quelle dipinte sui resti del Muro - la East Side Gallery - in Mühlenstrasse.

Dal pullmann: Berlino è una città molto vasta, con grandi spazi e verde...
Il Monumento alle vittime dell'Olocausto.

L'ottocentesca chiesa, danneggiata durante la guerra, non è stata volutamente restaurata a imperitura memoria...