
Ieri si è respirata l'aria delle grandi occasioni ed è certo che la giornata resterà nel cuore di tutti, di quanti sono qui e di quanti, pur non essendoci, amano il mondo Costa.
Nell'Atrio delle Delizie la sorpresa e l'emozione sono tutt'uno. Ritrovo lo scintillio della Sfera di Pomodoro, inaspettato riflessso di gioia, negli occhi dei presenti: ospiti elegantissimi, felici di partecipare alla cerimonia di consegna di una nave, Costa Deliziosa, che della delizia e del puro piacere ha fatto bandiera.
La cerimonia si è tenuta nel Teatro Duse che per l'occasione sembrava abbracciare un numero infinito di persone, e di personalità.
Sul palcoscenico sono saliti Giuseppe Bono, Amministratore di Fincantieri e Corrado Antonino, Presidente di Fincantieri, Pierluigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere, l'Onorevole Renato Brunetta e l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò.
Mi ha colpito il calore della frase: "Sono proprio felice!" esclamata da un entusiasta Pierluigi Foschi. È stato un discorso, il suo, che ha trasmesso con trasporto e sincerità l'orgoglio di essere italiani. Applausi scrocianti da ogni dove. E non di circostanza, ve lo assicuro.
"Sono qui in triplice veste di economista, di ministro e di veneziano" ha esordito il Ministro Brunetta, trascinante oratore dal palcoscenico del Teatro Duse.
Con il cambio della bandiera, Costa Deliziosa ha finalmente "vestito" i colori di Costa Crociere. Buio fitto, silenzio assoluto e l'aria carica di emozione. Qualcuno, secondo me, si è commosso: qualche fazzoletto l'ho visto.
È stata una giornata che, a dispetto dei rigori invernali, è stata davvero calda di emozioni: indimenticabili la benedizione della nave e, poco dopo, la consegna al Comandante Giuseppe Russo dell'ampolla della prima acqua toccata da Costa Deliziosa.
Chi c'era, ha vissuto ogni istante nella pienezza di una esperienza memorabile: tra la stampa internazionale e gli ospiti, tra le autorità e i visitatori, ho però sentito che anche voi eravate lì: perché Costa Deliziosa è già un po' parte di noi.
